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I nostri corsi di formazione e di aggiornamento

ERM Network in collaborazione con Mega Italia Media, che da 30 anni è specialista nella formazione in eLearning e in aula per la sicurezza sul lavoro, sfornendo ad aziende, enti e professionisti la formazione necessaria ai lavoratori in tema di salute e sicurezza sul lavoro in modo semplice, economico ed efficace.

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Fruisci i corsi da qualsiasi dispositivo, anche mobile, direttamente dalla nostra piattaforma eLearning DynDevice LMS, tecnicamente conforme ai criteri e requisiti richiesti per svolgere la formazione dei lavoratori online secondo Accordi Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 e 7 luglio 2016.

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Piattaforma E-learning

  • Datore di Lavoro RSPP

    Che corsi di formazione deve fare il Datore di lavoro RSPP?

    Il D.Lgs. 81/08 prevede un percorso formativo specifico per i Datori di Lavoro RSPP; nell'Accordo della Conferenza Stato-Regioni del 21/12/2011 sono stati definiti i contenuti e le durate di questi corsi di formazione DLSPP, differenti in funzione della classificazione di rischio dell’azienda:

    • il datore di lavoro di azienda a basso rischio deve fare 16 ore di corso: per datori di lavoro di aziende dei settori commercio all'ingrosso e al dettaglio; attività artigianali (carrozzerie, riparazioni veicoli, lavanderie, parrucchieri, panificatori, pasticceri ecc.); alberghi, ristoranti; Immobiliari, informatica; associazioni ricreative, culturali, sportive; servizi domestici – organismi territoriali.
    • il datore di lavoro di azienda a medio rischio deve fare 32 ore di corso: per datori di lavoro di aziende dei settori agricoltura, pesca, trasporti, magazzinaggio, assistenza sociale non residenziale, pubblica amministrazione, istruzione.
    • il datore di lavoro di azienda a alto rischio deve fare 48 ore di corso: per datori di lavoro di aziende dei settori estrazioni minerali; costruzioni; industrie alimentari tessile abbigliamento; produzione e lavorazione metalli; apparecchi meccanici; fabbricazione macchine, apparecchi elettrici, elettronici; autoveicoli; mobili; produzione e distribuzione di energia elettrica, gas, acqua; smaltimento rifiuti; raffinerie; industria chimica; sanità; assistenza sociale residenziale.

    I contenuti dei corsi di formazione Datore di lavoro RSPP devono prevedere, come contenuto minimo, 4 moduli:

    • Modulo 1 Normativo: giuridico
    • Modulo 2 Gestionale: gestione e organizzazione della sicurezza
    • Modulo 3 Tecnico: Individuazione e valutazione dei rischi
    • Modulo 4 Relazionale: formazione e consultazione dei lavoratori

    La formazione in eLearning per Datore di lavoro RSPP è consentita per il modulo 1 (Normativo) e per il modulo 2 (Gestionale). I moduli 3 (Tecnico) e 4 (Relazionale) devono essere obbligatoriamente svolti in presenza.

    Che corsi di aggiornamento deve fare il Datore di lavoro RSPP?

    datori di lavoro che svolgono direttamente i compiti propri del Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi (DLSPP) e che hanno già effettuato il corso per datore di lavoro RSPP debbono effettuare – ai sensi dell’art. 34 del D.Lgs. 81/2008 – un aggiornamento quinquennale adeguato ai tre differenti livelli di rischio aziendale:

    • aggiornamento per datori di lavoro RSPP di aziende a basso rischio della durata di 6 ore
    • aggiornamento per datori di lavoro RSPP di aziende a medio rischio della durata di 10 ore
    • aggiornamento per datori di lavoro RSPP di aziende a alto rischio della durata di 14 ore

    L'aggiornamento può essere svolto in modalità eLearning per tutti e tre i livelli di rischio aziendali e va obbligatoriamente ottemperato entro i cinque anni successivi all'acquisizione del titolo e in seguito ogni cinque anni. In caso di mancato aggiornamento, la funzione di Datore di Lavoro RSPP verrà congelata fino a quando non sarà stato l’aggiornamento.

    L'Accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2016 prevede anche che "l'aggiornamento per lavoratori, preposti, dirigenti, datori di lavoro che intendono svolgere i compiti propri del servizio di prevenzione e protezione di cui agli accordi del 21 dicembre 2011 e quello per il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza previsto dall'art. 37, comma 11, del D.Lgs. n. 81/2008 può essere ottemperato per mezzo della partecipazione a convegni o seminari nella misura non superiore al 50% del totale di ore previste".

  • Dirigente per la sicurezza

    Che corso di formazione deve fare il Dirigente per la sicurezza?

    Per il Dirigente per la sicurezza l’Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 - in attuazione dell’articolo 37 del Decreto Legislativo 81/2008 - prevede uno specifico corso di formazione per dirigente a carico del datore di lavoro della durata minima di 16 ore con scadenza quinquennale che sostituisce integralmente la formazione prevista per i lavoratori.

    I contenuti del corso per dirigente per la sicurezza prevedono quattro moduli didattici (modulo 1 Giuridico - normativo; modulo 2 Gestione ed organizzazione della sicurezza; modulo 3 Individuazione e valutazione dei rischi; modulo 4 comunicazione, formazione e consultazione dei lavoratori) che forniscono al dirigente le conoscenze di base sulla sicurezza e salute nei luogo di lavoro, illustrano la normativa sull'igiene e la sicurezza sul lavoro, con particolare riferimento alle novità contenute nel D.Lgs. 81/2008, ed evidenziano i compiti e le responsabilità del dirigente all'interno del sistema di gestione della sicurezza.

    Questo corso di formazione per dirigenti può essere svolta in modalità eLearning ai sensi degli Accordi Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 e del 7 luglio 2016.

    Che corso di aggiornamento deve fare il dirigente per la sicurezza?

    L`articolo 37 comma 7 del D. Lgs. 81/2008 dispone, con riferimento ai dirigenti per la sicurezza, l'obbligo di svolgere un corso di aggiornamento quinquennale, con durata minima di 6 ore per tutti i livelli di rischio in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza del lavoro, secondo modalità e contenuti didattici specificati nell'accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 che prevedono l'aggiornamento e l'approfondimento delle seguenti tematiche:

    • approfondimenti giuridico normativi
    • aggiornamenti tecnici sui rischi ai quali sono esposti i lavoratori
    • aggiornamento su organizzazione e gestione della sicurezza in azienda
    • fonti di rischio e relative misure di prevenzione

    Il corso di aggiornamento per il dirigente deve quindi adeguare le conoscenze necessarie per continuare a svolgere l’incarico di dirigente per la sicurezza ai sensi dell’art.37 del D.Lgs.81/2008.

    La mancata formazione del Dirigente rientra tra le gravi violazioni che costituiscono il presupposto per l'adozione del provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale e l’emissione di sanzioni per il Datore di Lavoro e il Dirigente consistenti in arresto da due a quattro mesi o in ammenda da 1.200 a 5.200 euro.

  • Preposto per la sicurezza

    Che corso di formazione deve fare il preposto per la sicurezza?

    Il D.Lgs. 81/08 ha espressamente introdotto per i preposti l’obbligo formativo in materia di sicurezza e salute sul lavoro. Si tratta di una formazione particolare e aggiuntiva rispetto a quella per i lavoratori, quindi il preposto dovrà aver già svolto la formazione per lavoratori generale e specifica per la tipologia di rischio della sua impresa. Questo corso di formazione per preposto deve avere una durata complessiva di minimo 8 ore, comune a tutte le macro-categorie di rischio aziendale. L’Accordo Stato-Regioni del 2011 prevede che i punti da 1 a 5 siano erogabili anche in modalità e-learning, i punti da 6 a 8 del modulo sono da svolgere con una formazione in presenza.

  • Lavoratori

    Che formazione di base deve fare il Lavoratore?

    Tutti i lavoratori - indipendentemente dal livello di rischio in cui rientra la propria azienda - devono ricevere a cura del proprio datore di lavoro una formazione obbligatoria, sufficiente e adeguata in materia di salute e sicurezza. Questa formazione per lavoratori è composta da una parte di Formazione Generale (che riguarda tutti i settori o comparti aziendali e con una durata non inferiore alle 4 ore) e una parte di Formazione Specifica (in relazione ai rischi riferiti alle mansioni, ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristici del settore o comparto di appartenenza dell’azienda, di durata minima variabile da 4, 8 o 12 ore).

    Nelle aziende a rischio basso il lavoratore deve svolgere un corso da 4 ore di formazione generale e un corso da 4 ore di formazione specifica, per un ammontare complessivo di 8 ore (disponibile anche in modalità eLearning). Nelle aziende a rischio medio il lavoratore deve seguire 12 ore complessive di lezioni, di cui 4 ore di formazione generale e 8 ore di formazione specifica. Nelle aziende a rischio alto il lavoratore deve frequentare 16 ore complessive di lezioni, di cui 4 ore di formazione generale e 12 ore di formazione specifica.

    La Formazione Generale per Lavoratori costituisce credito formativo permanente, può essere legalmente svolta anche in modalità e-learning e richiede una verifica finale in presenza prima di consentire l'accesso alla formazione specifica, che può essere svolta solo con formazione in presenza e costituisce credito formativo permanente solo se derivante dalla frequenza di corsi di formazione professionale presso strutture della formazione professionale o presso enti di formazione professionale accreditati dalle Regioni e Province autonome con durata e contenuti conformi all'Accordo.

  • Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza

    Che corsi di formazione deve fare l'RLS?

    L’art. 50, comma 1, del D. Lgs. 81/2008 richiede che il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza riceva una formazione particolare e adeguata in materia di sicurezza e salute, che tenga conto sia di informazioni di carattere generale rispetto alla sicurezza nei luoghi di lavoro che dei rischi specifici che riguardano l'impresa in cui si svolge l'attività lavorativa.

    L’RLS, una volta eletto, deve quindi seguire un corso di formazione della durata di almeno 32 ore su materie inerenti la sua attività, di cui 12 ore incentrate sui rischi specifici presenti in azienda e le misure di prevenzione e protezione adottate. I contenuti del corso di formazione sono indicati nell'art. 2 del D.M. 16 gennaio 1997.

    La formazione dell’RLS deve avvenire a spese del datore di lavoro, in collaborazione con gli Organismi Paritetici; non può essere inferiore a quella prevista per i lavoratori, è particolare ed aggiuntiva rispetto a questa e deve essere centrata sui rischi esistenti nel settore in cui l’azienda svolge l’attività, al fine di conoscere le tecniche adeguate di controllo e prevenzione dei rischi.

    Il corso di formazione dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) è disciplinato dall'articolo 37 comma 11 del Decreto legislativo 81/2008 in cui è specificato che le modalità, la durata e i contenuti specifici della formazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza siano stabiliti in sede di contrattazione collettiva nazionale.

    L'Accordo Stato Regioni del 7 luglio 2016 ha specificato che la formazione base per RLS non può essere svolta in modalità e-Learning, ma va svolta solo con formazione in presenza. La modalità e-learning è da ritenersi valida solo se espressamente prevista dalla contrattazione collettiva. Il datore di lavoro che intende svolgere la formazione per RLS in modalità e-learning deve quindi preventivamente verificare se tali corsi sono previsti, non previsti o espressamente vietati dalla contrattazione collettiva nazionale (CCNL) applicata in azienda.

    Che aggioramento deve fare l'RLS?

    Oltre alla formazione di base, ogni RLS deve svolgere un aggiornamento annuale sulle normative vigenti e sulle metodologie sulla sicurezza e salute sui luoghi di lavoro.

    I contenuti dei corsi di aggiornamento per RLS fanno riferimento al comma 11 del medesimo art. 37 D. Lgs. 81/08, che rimette alla contrattazione collettiva nazionale le modalità dell’obbligo di aggiornamento periodico, fissando la durata minima dello stesso in 4 ore annue per le imprese che occupano dai 15 ai 50 lavoratori e a 8 ore annue per le imprese che occupano più di 50 lavoratori. A seguito dell'Accordo Stato Regioni del 7 luglio 2016 la formazione di aggiornamento per RLS non può essere svolta in modalità e-Learning, ma va svolta solo con formazione in presenza.

    Il corso di aggiornamento per RLS non è obbligatorio per le imprese che occupano meno di 15 lavoratori ma è comunque consigliato anche alla luce delle recenti disposizioni normative emanate dal Ministero del lavoro secondo cui la formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti deve essere periodicamente ripetuta in relazione all'evoluzione dei rischi o l'insorgenza di nuovi rischi.

  • Datore di Lavoro Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione

    svolto la medesima funzione per almeno sei mesi.

    Che corsi di formazione deve fare il Datore di lavoro RSPP?

    Il D.Lgs. 81/08 prevede un percorso formativo specifico per i Datori di Lavoro RSPP; nell'Accordo della Conferenza Stato-Regioni del 21/12/2011 sono stati definiti i contenuti e le durate di questi corsi di formazione DLSPP, differenti in funzione della classificazione di rischio dell’azienda:

    • il datore di lavoro di azienda a basso rischio deve fare 16 ore di corso: per datori di lavoro di aziende dei settori commercio all'ingrosso e al dettaglio; attività artigianali (carrozzerie, riparazioni veicoli, lavanderie, parrucchieri, panificatori, pasticceri ecc.); alberghi, ristoranti; Immobiliari, informatica; associazioni ricreative, culturali, sportive; servizi domestici – organismi territoriali.
    • il datore di lavoro di azienda a medio rischio deve fare 32 ore di corso: per datori di lavoro di aziende dei settori agricoltura, pesca, trasporti, magazzinaggio, assistenza sociale non residenziale, pubblica amministrazione, istruzione.
    • il datore di lavoro di azienda a alto rischio deve fare 48 ore di corso: per datori di lavoro di aziende dei settori estrazioni minerali; costruzioni; industrie alimentari tessile abbigliamento; produzione e lavorazione metalli; apparecchi meccanici; fabbricazione macchine, apparecchi elettrici, elettronici; autoveicoli; mobili; produzione e distribuzione di energia elettrica, gas, acqua; smaltimento rifiuti; raffinerie; industria chimica; sanità; assistenza sociale residenziale.

    I contenuti dei corsi di formazione Datore di lavoro RSPP devono prevedere, come contenuto minimo, 4 moduli:

    • Modulo 1 Normativo: giuridico
    • Modulo 2 Gestionale: gestione e organizzazione della sicurezza
    • Modulo 3 Tecnico: Individuazione e valutazione dei rischi
    • Modulo 4 Relazionale: formazione e consultazione dei lavoratori

    La formazione in eLearning per Datore di lavoro RSPP è consentita per il modulo 1 (Normativo) e per il modulo 2 (Gestionale). I moduli 3 (Tecnico) e 4 (Relazionale) devono essere obbligatoriamente svolti in presenza.

    Che corsi di aggiornamento deve fare il Datore di lavoro RSPP?

    datori di lavoro che svolgono direttamente i compiti propri del Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi (DLSPP) e che hanno già effettuato il corso per datore di lavoro RSPP debbono effettuare – ai sensi dell’art. 34 del D.Lgs. 81/2008 – un aggiornamento quinquennale adeguato ai tre differenti livelli di rischio aziendale:

    • aggiornamento per datori di lavoro RSPP di aziende a basso rischio della durata di 6 ore
    • aggiornamento per datori di lavoro RSPP di aziende a medio rischio della durata di 10 ore
    • aggiornamento per datori di lavoro RSPP di aziende a alto rischio della durata di 14 ore

    L'aggiornamento può essere svolto in modalità eLearning per tutti e tre i livelli di rischio aziendali e va obbligatoriamente ottemperato entro i cinque anni successivi all'acquisizione del titolo e in seguito ogni cinque anni. In caso di mancato aggiornamento, la funzione di Datore di Lavoro RSPP verrà congelata fino a quando non sarà stato l’aggiornamento.

    L'Accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2016 prevede anche che "l'aggiornamento per lavoratori, preposti, dirigenti, datori di lavoro che intendono svolgere i compiti propri del servizio di prevenzione e protezione di cui agli accordi del 21 dicembre 2011 e quello per il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza previsto dall'art. 37, comma 11, del D.Lgs. n. 81/2008 può essere ottemperato per mezzo della partecipazione a convegni o seminari nella misura non superiore al 50% del totale di ore previste".

  • Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione

    Che corsi di formazione devono fare l'RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) e ASPP (Addetto del servizio di Prevenzione e Protezione)

    I contenuti dei corsi di formazione per Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) e per ASPP (Addetto del Servizio di Prevenzione e Protezione) sono definiti dall’Accordo Stato-Regioni sancito il 26 gennaio 2006 in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 37 del 14 febbraio 2006, e modificati dal successivo Accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2017 e si compongono dei seguenti moduli:

    • Modulo A - Corso base per ASPP e RSPP della durata di 28 ore - effettuabile anche in eLearning - che consente loro di conoscere la normativa generale e specifica in tema di SSL; le funzioni svolte dal sistema istituzionale pubblico e dai vari enti preposti alla tutela della SSL; tutti i soggetti del sistema di prevenzione aziendale, i loro compiti e le responsabilità; i concetti di pericolo, rischio, danno, prevenzione e protezione; gli elementi metodologici per la valutazione del rischio; i principali rischi trattati dal D.Lgs. n. 81/2008 e individuare le misure di prevenzione e protezione nonché le modalità per la gestione delle emergenze; gli obblighi di informazione, formazione e addestramento nei confronti dei soggetti del sistema di prevenzione aziendale;
    • Modulo B comune - Corso di specializzazione comune a RSPP e ASPP - effettuabile solo in presenza - della durata totale di 48 ore che deve consentire ad ASPP e RSPP di acquisire conoscenze e abilità per individuare i pericoli e valutare i rischi presenti negli ambienti di lavoro del comparto compresi i rischi ergonomici e stress lavoro-correlato; individuare le misure di prevenzione e protezione presenti negli specifici comparti, compresi i DPI, in riferimento alla specifica natura del rischio e dell'attività lavorativa; contribuire ad individuare adeguate soluzioni tecniche, organizzative e procedurali di sicurezza per ogni tipologia di rischio.
      Questo modulo è valido per tutti i macrosettori ad eccezione di quattro (per i quali sono previste delle ore aggiuntive): SP1 - agricoltura e Pesca 12 ore; SP2 - cave e costruzioni 16 ore; SP3 Sanità residenziale 12 ore; SP4 chimico-petrolchimico 16 ore.
    • Modulo C - Corso della durata minima di 24 ore esclusivo per RSPP - effettuabile solo in presenza - che consente di acquisire le conoscenze/abilità relazionali e gestionali per: progettare e gestire processi formativi in riferimento al contesto lavorativo e alla valutazione dei rischi, anche per la diffusione della cultura alla salute e sicurezza e del benessere organizzativo; pianificare, gestire e controllare le misure tecniche, organizzative e procedurali di sicurezza aziendali attraverso sistemi di gestione della sicurezza; utilizzare forme di comunicazione adeguate a favorire la partecipazione e la collaborazione dei vari soggetti del sistema”.

    Non è possibile assumere il ruolo di RSPP se prima non sono terminati tutti i corsi A + B + C, oppure non dimostrati gli esoneri (ad esempio i laureati in ingegneria, a seconda delle classi di laurea, godono di esoneri per moduli A e B e devono eventualmente svolgere solo il modulo C. Controllare al proprio Ordine professionale se la laurea gode di esenzione).

    La mancata nomina dell’RSPP è contemplata nell’allegato I del Testo Unico sicurezza come violazione ritenuta grave che, se reiterata, possono portare alla sospensione dell’attività. In caso di assenza di nomina dell’RSPP o di RSPP scaduto dal ruolo per mancanza di aggiornamento, le sanzioni previste dalla normativa per il datore di lavoro e il dirigente consistono nell’arresto da tre a sei mesi o nell’ammenda da 2.500 a 6.400 euro.

    Che corsi di aggiornamento devono fare l'RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) e ASPP (Addetto del Servizio di Prevenzione e Protezione)

    L'Accordo Stato-Regioni del luglio 2016 indica anche la tipologia di corso di aggiornamento sia per i Responsabili RSPP, sia per gli Addetti ASPP del Servizio di Prevenzione e Protezione.

    Per gli RSPP è richiesta la frequenza di un corso di aggiornamento di 40 ore per RSPP valido per tutti i settori aziendali da effettuarsi con periodicità quinquennale e che può essere effettuato anche in modalità eLearning.

    Per gli ASPP l’aggiornamento quinquennale obbligatorio è costituito da un corso di aggiornamento ASPP della durata minima di 20 ore valido per tutti i settori di attività e fruibile anche in modalità eLearning (in conformità ai criteri previsti nell'allegato II dell'Accordo Stato Regioni del 7 luglio 2016).

    Questi corsi forniscono ai Responsabili RSPP e agli Addetti ASPP del Servizio di Prevenzione e Protezione l'aggiornamento sulle tematiche della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro e le novità della normativa vigente.

    In particolare, i contenuti di questo corso affrontano le significative evoluzioni della tutela della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, con particolare attenzione agli aggiornamenti in merito all’organizzazione e alla gestione della sicurezza in azienda dopo il D.Lgs. 81/2008, alle nuove modalità di gestione della formazione dei lavoratori, agli aggiornamenti sulle fonti di rischio e le relative misure di prevenzione affrontati tramite applicazioni pratiche e approfondimenti esemplificativi.

    corsi di aggiornamento per RSPP e ASPP possono essere svolti nella loro interezza come credito totale, o possono essere costituiti da corsi e altre iniziative di formazione di durate frazionali, la cui somma deve però sempre corrispondere nel quin0quennio alle richieste di legge per le specifiche figure.

    Questi aggiornamenti per RSPP e ASPP, se erogati ai sensi dell'Accordo Stato Regioni luglio 2016, valgono anche come credito formativo per la figura del Coordinatore di cantiere in fase di progettazione ed esecuzione e come credito parziale per l'aggiornamento della figura del Docente Formatore.

    Sia per gli RSPP. sia per gli ASPP, il quinquennio di validità dell’aggiornamento obbligatorio decorre dalla data di conclusione del modulo B e/o dalla data di conseguimento della laurea in una delle classi di esenzione previste dal Testo Unico.

    Nel caso in cui un RSPP o ASPP non riesca a completare entro 5 anni l’aggiornamento della propria formazione, perde i requisiti e quindi non può più svolgere nel ruolo.

    Ricordiamo che per i professionisti e i lavoratori autonomi i costi dei corsi di formazione e di aggiornamento per RSPP e ASPP godono della piena deducibilità fiscale (art. 9 L. 81/2017).

  • Sicurezza nei cantieri

    Che formazione deve fare il Coordinatore di cantiere?

    Il D. Lgs. 81/08 ha introdotto l’obbligo per coloro che intendono svolgere il ruolo di coordinatori per la sicurezza nei cantieri temporanei e mobili (CSP e CSE) di seguire un percorso di formazione della durata minima di 120 ore al termine del quale è possibile accedere all'esame finale per ottenere l'abilitazione al ruolo. Coloro che già hanno l’abilitazione allo svolgimento del ruolo di coordinatore per la sicurezza prima dell’entrata in vigore del D. Lgs. 81/08, devono svolgere un aggiornamento, per complessive 40 ore ogni quinquennio.

    Che contenuti prevede la formazione per Coordinatore di cantiere?

    La formazione di base per la figura del Coordinatore di Cantiere è costituita da una parte teorica suddivisa in tre moduli:

    • modulo giuridico (legislazione di base in materia di sicurezza e di igiene sul lavoro e legislazione specifica in materia di salute e sicurezza nei cantieri temporanei o mobili e nei lavori in quota. Il titolo IV del Testo Unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro);
    • modulo tecnico (rischi relativi alle attività di cantiere);
    • modulo metodologico-organizzativo (contenuti minimi del piano di sicurezza, criteri metodologici per l’elaborazione del piano di sicurezza e l’integrazione con i piani operativi di sicurezza , teorie e tecniche di comunicazione orientate alla risoluzione di problemi e alla cooperazione, rapporti con la committenza, i progettisti, la direzione dei lavori, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza) e da una parte pratica (esempi di Piano di Sicurezza e Coordinamento, esempi di Piani Operativi di Sicurezza e di Piani Sostitutivi di Sicurezza, esempi e stesura di fascicolo basati sugli stessi casi dei Piano di Sicurezza e Coordinamento, simulazione sul ruolo del Coordinatore per la Sicurezza in fase di esecuzione).
  • Addetti ai lavori elettrici

    Che formazione fare peril rischio elettrico?

    Il decreto legislativo 81/2008 prevede che l'esecuzione di lavori su parti in tensione sia affidata a lavoratori riconosciuti idonei dal datore di lavoro secondo le indicazioni della normativa tecnica.

    I corsi di rischio elettrico hanno l’obiettivo di fornire al lavoratore le conoscenze teoriche e pratiche al rischio elettrico su parti in tensione. Il datore di lavoro, a conclusione del corso di formazione e sulla base degli altri elementi già in suo possesso (grado di esperienza nei lavori su impianti elettrici fuori tensione o in prossimità, e/o su impianti elettrici in bassa tensione sotto tensione, affidabilità della persona, senso di responsabilità, eccetera), conferirà, ai sensi della Norma CEI EN 50110 - 1 e della Norma CEI 11 - 27, il riconoscimento di Persona esperta (PES) o di Persona avvertita (PAV), nonché l'attestazione della "Idoneità" a svolgere lavori "sotto tensione su impianti a bassa tensione".

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